L’eCommerce B2C in Italia: dati 2019

Dati eCommerce 2019

A maggio 2019 sono stati pubblicati i dati sull’ecommerce in Italia durante il Netcomm forum di Milano. Analizziamo prima le macro tendenze.

Le macro tendenze

→ L’ecommerce è sempre in crescita

Come ogni anno anche nel 2019 i dati vedono una grande crescita dell’ecommerce con un +15% rispetto all’anno precedente. In generale la vendita dei prodotti fisici segna un +21%, mentre quella dei servizi un +7%, per complessivi 31,5 miliardi di euro.

I dati vanno letti, come sempre, sotto diversi aspetti. Innanzitutto mi piace evidenziare le novità; ci fanno capire in che direzione vanno le preferenze dei consumatori.

→ Nuovi settori si fanno avanti

Arredamenti e home living + 26% è un dato che spicca, così come il food con un +39%. Numeri importanti che ci fanno capire come i clienti si siano ormai abituati ad acquistare online, iniziando a comprare anche prodotti che solitamente acquistano in negozio.

→ L’online influisce anche nelle vendite in negozio

Anche se le transazioni dirette rappresentano il 7% delle transazioni totali, influiscono invece sul 60% circa della crescita complessiva del settore Retail. Significa che oltre ad essere un canale per l’acquisto diretto sono anche un canale “fondamentale” per le vendite in negozio.

L’altra faccia della medaglia: gli aspetti negativi

→ Siamo ancora indietro rispetto all’Europa.

Solo il 44% della popolazione italiana acquista online contro il 68% della media europea ed il 86% del Regno Unito.

→ Le imprese non tengono il passo

Solo il 10% delle imprese italiane vendono online a causa della scarsa capacità di utilizzare le nuove tecnologie nei processi di business.

I clienti italiani non riuscendo a trovare prodotti da aziende italiane sono costretti ad acquistare dall’estero.

→ Le aziende hanno una bassa competenza digitale

Questo influisce sul modo di fare business. Invece di vendere “in proprio” ci si affida solo ad operatori terzi come Amazon che erodono grossa parte dei margini di guadagno e riducono la crescita.

→ L’omnicanalità, questa sconosciuta

La necessità di integrazione tra canali fisici e canali virtuali è sempre di più la parola d’ordine da seguire. Il web non è un semplice canale pubblicitario ma parte integrante di un approccio unico che porta il cliente verso l’acquisto.

Ricapitolando

  • l’ecommerce è sempre un’opportunità, continuamente in crescita.
  • Rappresenta un canale primario, anche in settori tradizionalmente offline.
  • Influisce non soltanto sulle vendite dirette, ma anche su quelle indirette.
  • Le imprese non hanno lo stesso passo del mercato, crescono più lentamente.
  • Le aziende non hanno le competenze per competere al meglio su internet; per questo dirottano parte dei loro margini ai marketplace (Amazon, eBay, Farfetch, ecc), invece di investire in attività di marketing che valorizzino il proprio brand.
  • Una strategia omnicanale è ancora una chimera, che pochi perseguono ma che resta la soluzione più efficace.

In conclusione

I dati evidenziano uno scenario sicuramente positivo, ma non per le nostre imprese, che non riescono a sfruttarlo a loro vantaggio, facendosi erodere margini dai marketplace e dalle aziende straniere.

C’è poco da fare… affidarsi a professionisti, consulenti o a risorse esperte, non ad amici o cugini, è l’unica strada per investire correttamente le proprie risorse e puntare al successo.