eCommerce in Italia, analisi 2020

Ancora una volta i dati sono estremamente positivi… il commercio online continua a crescere, ma ad essere interessante non è tanto l’andamento complessivo, in quanto scontato, ma il dettaglio.

Analizzando i numeri è infatti possibile notare come si trasformano (o meglio si sono trasformate) le abitudini di consumo delle persone e degli italiani.

I macro dati

Il 59% della popolazione del pianeta è collegata ad internet; Di questi il 92% accede alla rete tramite mobile. Il 50% della popolazione collegata ad internet si trova nell’area Asia/Pacifico.

Di tutto il traffico mondiale circa il 78% è utilizzato per guardare video online. In media ogni persona ha passato 171 minuti al giorno online (+9 minuti rispetto allo scorso anno)

L’80% degli utenti internet ha cercato online un prodotto o servizio. Il 74% ha effettuato almeno un acquisto. In totale ci sono circa 3 miliardi di acquirenti (il 39% della popolazione mondiale).

I numeri dell’Ecommerce in Italia

Solo il 12% delle aziende italiane opera nell’ecommerce ed il 79% si rivolge al cliente finale. Nel 2019 le nuove imprese operanti nella vendita online sono cresciute del 20%.

Il 70% della popolazione si collega ad internet e lo fa principalmente da mobile. Il 76% ha anche acquistato da mobile; la media europea è del 64%…

in Italia si usa molto di più il cellulare che nel resto dell’Europa.

Il fatturato dell’ecommerce in Italia è stimato nel 2019 in 48,5 miliardi di euro, +17% rispetto al 2018. Il fatturato generato da mobile è cresciuto del 9,5% mentre la spesa media online annuale per persona è di € 668.

L’eCommerce settore per settore

Il tempo libero (Scommesse, giochi d’azzardo, giocattoli, telefonia, articoli sportivi, spettacoli) rappresenta la spesa principale, con il 43% circa, quindi il turismo che nonostante sia un settore maturo fa ancora registrare buoni tassi di crescita.

Analizzando i tassi di crescita, spiccano:

  • centri commerciali (eBay, siti multiprodotto, ecc) + 25%
  • casa e arredamento +25%
  • salute e bellezza +27%
  • alimentare +19%

Tutti comparti che nello scorso anno già si facevano notare, quest’anno si sono riconfermati.

Anche quest’anno spicca il basso tasso di presenza online da parte delle imprese italiane, che si attesta al 12%, a fronte di consumatori sempre più capaci di approcciarsi al web.

Per le aziende è tempo di cambiare… anzi, per molte forse è troppo tardi.

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